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Un Family Day all’anno cancella tutti di diritti di torno
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Un Family Day all’anno cancella tutti di diritti di torno

Un Family Day all’anno cancella tutti di diritti di torno Troppo facile dire che nei numeri il Family Day è stato un fallimento! Mancavano infatti tutti i passati coniugi, tutte le amanti, i figli illegittimi e quelli dei matrimoni precedenti, ma si sa … non sempre ci sono buoni rapporti tra ex. Nulla da dire sulla volontà di difendere la famiglia tradizionale, ammettendo che esista ancora la cosiddetta "famiglia tradizionale”, visto che i vari nuclei domestici hanno vissuto un’espansione in alcuni casi ipertrofica - nessun ironico e facile riferimento ad Adinolfi, anzi se proprio vogliamo dirla tutta, è molto più…

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Un Family Day all’anno cancella tutti di diritti di torno

Troppo facile dire che nei numeri il Family Day è stato un fallimento! Mancavano infatti tutti i passati coniugi, tutte le amanti, i figli illegittimi e quelli dei matrimoni precedenti, ma si sa … non sempre ci sono buoni rapporti tra ex.

Nulla da dire sulla volontà di difendere la famiglia tradizionale, ammettendo che esista ancora la cosiddetta “famiglia tradizionale”, visto che i vari nuclei domestici hanno vissuto un’espansione in alcuni casi ipertrofica – nessun ironico e facile riferimento ad Adinolfi, anzi se proprio vogliamo dirla tutta, è molto più facile infierire su di lui che circumnavigarlo.

Insomma nel  “tradizionale” tanto difeso durante il Family Day ci può entrare di tutto; senza alcuno sforzo sono, con piena legittimità, incluse famiglie allargate, i figli del nuovo compagno o compagna, prole non dei propri lombi – etero concepita insomma -, nuove e vecchie fiamme, adulteri in corso, coppie aperte e corna volanti, ma non ciò che solo alcuni hanno chiamato “non tradizionale”. Anzi, se il Circo Massimo diventa luogo di eterosessuale acchiappanza è tutto grasso che cola ( e ora vi prego, non immaginate Adinolfi che suda).

Quindi “i tradizionali” possono fare e combinare di tutto (perché siamo un paese eterosessualmente libero) e tutto va bene, ma gli omosessuali no! Loro per la società autodefinitasi, con troppa presunzione, “civile” devono “avere dei limiti”. Limiti ovviamente delineati e sanciti da altri sedicenti eterosessuali. Poi se i nostri incliti moralisti vanno a trans è un’altra cosa, quella è vita privata. Ora mica ci vogliamo mettere a fare i moralisti?

Dunque tutto fila, non fa una grinza. Ci sono libertà acquisite, consolidate, abusate, liberamente interpretate e – alla bisogna – strumentalizzate, e ci sono libertà che “vanno concesse”, sdoganate col contagocce dall’alto. Per “grazia ricevuta”.

Cari omosessuali amatevi pure, chi ve lo nega! Ma che il vostro amore non sia equiparato al nostro. Assolutamente. Mica il vostro amore è pienamente “naturale”? Mica il vostro amore è proiettato a generare vita? E’ solo amore e basta!

E allora ditemi voi: a che serve l’amore senza uno scopo? Senza un fine? Un amore per l’amore? Qui vogliamo risultati e fatturati, e anche questo sentimento è una merce come un’altra mettetevelo in testa! Altrimenti non si va più avanti, si rischia che qua si diventa tutti froci e lesbiche e l’umanità rischia l’invertita estinzione! Eh no!

Noi abbiamo paura, ma non la chiamiamo omofobia, ci mancherebbe. Questa parola fa tanto razzista, perciò preferiamo chiamare il nostro infondato terrore “difesa della famiglia tradizionale”.

Il Tango dei diritti civili. Vanessi

Il tango delle Unioni Civili. Pietro Vanessi. Clicca per ingrandire

No, non vogliamo la vostra compassione e la vostra comprensione per la nostra pavida ignoranza, dovesse poi toccarci pure ricambiare il sentimento, in fondo quelli “strani” siete sempre voi, no?

Beccatevi quindi la “concessione” che vi facciamo di una sorta di equiparazione civile per “normare” il vostro “strano e sterile” sentimento e accontentatevi. Mica volete turbarci?

Perciò scusateci se diciamo solo cretinate. Perdonateci se parliamo a vanvera di utero in affitto quando questo tema non è assolutamente citato nel già povero disegno Cirinnà. Non ve la prendete se omettiamo di dire che la “Stepchild Adoption” riguarda ogni persona che decide di “adottare” il figlio del compagno o della compagna e che la Cassazione l’ha già più volte prevista nelle sue sentenze.

Perdonateci per tutte le inutili polemiche sorte per un disegno di legge che vi concede giusto il minimo sindacale che l’Europa ci ha chiesto. Non avete colpa, anzi non c’entrate una benemerita mazza: a noi serve far caciara per raccattare i voti della gente ignorante e omofoba. E ce n’è ancora tanta!

Cercate di capire: i nostri mediocri politici devono apparire ai più “Romani, Cattolici e Apostolici” anche se vanno a mignotte e insidiano minorenni. Sapete com’è … nella totale assenza di coraggio e di sostanza, l’immagine è tutto!

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Vignetta di Pietro Vanessi 

Franco Giordano

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