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Scusate per il tempo che vi ho fatto perdere. Firmato Gianni Cuperlo
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Scusate per il tempo che vi ho fatto perdere. Firmato Gianni Cuperlo

Scusate per il tempo che vi ho fatto perdere. Firmato Gianni Cuperlo Povero Gianni, ora tutti contro di lui. Il paladino dello spirito democratico al di sopra di ogni cosa è passato al lato oscuro (beh oscuro poi ... anche il male merita un minimo di considerazione e serietà, meglio dire al lato sporco). Gianni Cuperlo ce l’ha fatta (almeno così crede lui), con la sua dialettica efficace e irreprensibile ritiene di aver strappato un buon accordo con la maggioranza del partito sulla leggere elettorale. In cambio del suo Sì al referendum del 4 dicembre sono state fatte concessioni a…

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Scusate per il tempo che vi ho fatto perdere. Firmato Gianni Cuperlo

Povero Gianni, ora tutti contro di lui. Il paladino dello spirito democratico al di sopra di ogni cosa è passato al lato oscuro (beh oscuro poi … anche il male merita un minimo di considerazione e serietà, meglio dire al lato sporco).

Gianni Cuperlo ce l’ha fatta (almeno così crede lui), con la sua dialettica efficace e irreprensibile ritiene di aver strappato un buon accordo con la maggioranza del partito sulla leggere elettorale. In cambio del suo Sì al referendum del 4 dicembre sono state fatte concessioni a dir poco  “sospette” sull’Italicum.  Il piccolo Gianni è convinto di aver stretto un patto di ferro con un documento ed è sicuro di aver portato a casa questi risultati: collegi elettorali per i candidati, no al ballottaggio, premio di governabilità e – udite, udite – l’elezione diretta dei senatori.  In poche parole solo per un , Cuperlo e altri due o tre graziosissimi ingenui, hanno creduto che venisse smontato un intero impianto elettorale costruito ad hoc per limitare la democrazia parlamentare che è alla base delle nostre istituzioni.

Infatti esclama soddisfatto su Repubblica.it:  “Abbiamo ottenuto quel che volevamo!” Abbiamo ottenuto chi?  Soprattutto cosa? Se la suona e canta da solo usando addirittura il plurale maiestatis. E’ un ex comunista che usa il noi riferito a sé è un po’ come se Salvini mettesse la felpa “Maradon è megl i Pelè”!

Innanzitutto stipulare un documento con Renzi è come  pagare in contanti coi soldi del Monopoly, sei fottuto fin dall’inizio. Renzi mantiene le promesse così come Berlusconi teneva la patta chiusa. E soprattutto, che valore ha in realtà un aleatorio foglio di carta  firmato da gente che è capace di dire che col Sì al referendum si riuscirà a sconfiggere l’Isis? Ma ti rendi conto con chi te la fai?

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Cuperlo? Facile da anagrammare PV PietroVanessi ©Pietro Vanessi

Ora tutti a dire che Cuperlo è un traditore, un voltagabbana e un debole. Beh io invece non sono d’accordo. Signore e signori, Gianni Cuperlo non è niente di tutto questo … Gianni Cuperlo è solo un fesso! Un uomo che crede che esistano, nella maggioranza del Pd, primati con pollici a stento semovibili che mantengono la parola.  Certo, quando acquisterà consapevolezza e vedrà il suo foglio di carta buttato da qualche parte e non tenuto in minima considerazione da nessuno, avrà tutto il tempo di sentirsi un traditore, un voltagabbana e un debole, ma fino ad allora resterà straconvinto di aver strappato a Renzi e ai suoi qualcosa di concreto e reale. Quindi diamo tempo al tempo. I fessi hanno bisogno di  tempo per prender coscienza.

Caro, “carissimo”, Gianni, ai tuoi tempi si ascoltava la base, o almeno si faceva finta di farlo… e tu, convinto di esser  dalla parte del giusto, sordo muto e cieco, sei andato alla Leopolda convinto di far vedere a Renzi di che pasta sei fatto; ma non vedevi tutti i segnali intorno a te? Manifestanti malmenati dalle forze dell’ordine a pochi chilometri di distanza, recinzioni intorno al teatrino di Renzi, l’assoluta ostilità della gente nei confronti di un esecutivo illegittimo, eletto (come te) con una legge elettorale dichiarata anticostituzionale dall’Alta Corte. Tutto questo non ha destato in te alcun  sospetto? Un fugace dubbio? Delle pruriginose incertezze?  Hai visto chi  è a favore del Sì? Briatore e gentaglia di quella risma, è mai possibile che un fremito nella r moscia non ti abbia attraversato tutto il corpo fino ad arrivarti perigliosamente tra le chiappe? E allora sei proprio un fesso!

Arriverà quel giorno in cui mesto e con la coda tra le gambe ti ritroverai così imbarazzato da non trovar le parole giuste per riparare alla tua immensa cazzata e, forse, ci sentiremo dire: perdonatemi: “ho illuso prima me stesso, poi voi e tutto il popolo della sinistra” (da qualche parte ci sarà pure un popolo della sinistra no?).  “Non so che dire, perdonatemi per tutto il tempo che vi ho fatto perdere.” E a quel punto noi ci sentiremo presi per il culo da te doppiamente: in primo luogo perché non parlavamo ad un operatore di un call center che abbiamo tenuto per ore al telefono e, in seconda istanza, perché nonostante tutto tu verrai rieletto e farai la tua vita di sempre, come se niente fosse accaduto! Certo, la coscienza ti chiederà di   sparire dai radar definitivamente dopo l’ immensa figura da fesso che hai fatto, ma la coscienza basta non ascoltarla, col tempo le sue istanze scemeranno fino a diventare mute. Però resterai sempre un fesso!

Vignetta di Pietro Vanessi PV  ©Pietro Vanessi

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Franco Giordano

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