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Paolo Gentiloni, con quella faccia da renziano per bene
©Pietro Vanessi www.unavignettadipv.it

Paolo Gentiloni, con quella faccia da renziano per bene

Paolo Gentiloni, con quella faccia da renziano per bene Stroardinaria la prima pagina della Gazzetta dello Sport che ci illumina su una notizia “fondamentale” per il futuro del paese: con Gentiloni Presidente del Consiglio, finalmente, dopo ben 36 anni, torna a palazzo Chigi uno juventino! Tale scoop sarebbe di una certa utilità se Verdini, con l’intento di allargare l’attività, avesse intenzione di dar vita a una redditizia compravendita di arbitri dopo il successo ottenuto coi parlamentari: però, vista la situazione del paese,  questa inutile rivelazione calcistica  non può che far emergere dal profondo del cuore un imperioso e perentorio “esticazzi”.…

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Paolo Gentiloni, con quella faccia da renziano per bene

Stroardinaria la prima pagina della Gazzetta dello Sport che ci illumina su una notizia “fondamentale” per il futuro del paese: con Gentiloni Presidente del Consiglio, finalmente, dopo ben 36 anni, torna a palazzo Chigi uno juventino!

Tale scoop sarebbe di una certa utilità se Verdini, con l’intento di allargare l’attività, avesse intenzione di dar vita a una redditizia compravendita di arbitri dopo il successo ottenuto coi parlamentari: però, vista la situazione del paese,  questa inutile rivelazione calcistica  non può che far emergere dal profondo del cuore un imperioso e perentorio “esticazzi”.

Stendiamo quindi un vergognoso velo sui titoli dei giornali. La verità è che Paolo Gentiloni resta- per ora – solo una “prevedibilissima” incognita.

Inizieremo a capire che intenzioni ha quando vedremo con chi ha deciso di farsela. La cartina tornasole sarà come sempre Alfano. Se il premier incaricato si sentirà in obbligo di confermare l’incarico ad Angelino e compagnucci di merende, allora potremo dire che Gentiloni è più inutile di un vocabolario a casa di Salvini.

Fossi in lui chiamerei Alfano da parte e gli direi: “Caro Angelino, manteniamo un profilo basso. Se vuoi ti do’ il ministero dello sport con delega alle pari opportunità tra Stato e Mafia ma, viste tutte le figure di merda che hai fatto, ridarti il Viminale sarebbe come nominare Razzi all’Università e alla Ricerca.” Intano gira voce che Alfano punterebbe addirittura agli Esteri; ma questo lo possiamo anche capire: qua tutti si sono fatti le vacanze a spese dello stato tranne lui? E’ una vergogna! Poi una capatina in Kazakistan la deve fare per forza, già solo per ritirare il premio “acchiappa la  Shalabayeva”.

Un’altra triste blindata, purtroppo, sarà la Lorenzin, che sta alla Sanità come Berlusconi sta all’astinenza.

maleducatoni

Maleducatoni di Pietro Vanessi PV ©Pietro Vanessi

Insomma, è fin troppo facile prevedere che la gentaglia resterà la stessa, solo con qualche impercettibile scambio di poltrone. Solo uno è il vero intoccabile: Padoan! Il ragioniere della troika non ce lo scolleremo da dosso neanche con le cannonate. Quello è l’ottava piaga d’Egitto! Ovunque è andato, Argentina e Grecia, ha lasciato il deserto dietro, però è uomo di Napolitano, dunque è il vero e solo punto fermo del governo per mantener vivo il continentale legame con il Fondo Monetario Internazionale e l’Austerity.

I grillini poi esagerano sempre. Secondo loro Gentiloni è un avatar di Renzi, che a sua volta era già un avatar di un lobotomizzato, no… escludo le cattive infinità.

Gentiloni è un avatar di Letta, non di Matteo. Una figura sobria e per nulla egocentrica, che deve rassicurare e tranquillizzare. In fondo un brav’uomo – che in Italia si può serenamente tradurre in fesso – che avrà lo stesso margine d’azione di un eiaculatore precoce in un albergo a ore: che cazzo farà per gli altri 58 minuti e 26 secondi rimasti?

Nonostante sia stato “incaricato” per portare a termine il lavoro di Renzi, Mattarella e Napolitano hanno preferito optare per un cambio di “facciata”. Dopo la boria di Renzi,  meglio preferire una figura meno presuntuosa, sicuramente più capace e dotata di maggior equilibrio ( anche se dopo la megalomania Renziana chiunque sarebbe andato bene, anche Lex Luthor).   Insomma l’omuncolo della provvidenza non ha funzionato, anzi è stato trombato alle urne, quindi meglio ritornare al buon vecchio garante delle istituzioni. L’omino di paglia c’è sempre, solo che stavolta è più rassicurante.

Buon senso vorrebbe che, dopo la sentenza della Consulta sull’Italicum a fine gennaio, esecutivo e parlamento lavorassero per una legge elettorale degna di questo nome e si andasse alle urne tra aprile e giugno, ma temo che il buon senso sia stato finito a colpi di indecenza negli ultimi trent’anni, dunque è facile prevedere che Gentiloni dovrà portare (spero per la sua coscienza almeno a denti stretti!) il carretto del clientelismo fino a ottobre. Solo quando tutti i parlamentari potranno intascare il vitalizio l’ambiente si rasserenerà e si potranno sciogliere le camere a pance piene!

Mattarella ha fatto quello che era in suo  potere, cercare di far rientrare la crisi di governo. La maggioranza purtroppo resta la stessa e restano gli stessi anche i parlamentari, quindi non possiamo aspettarci nulla che già non conosciamo. Però neanche si poteva andare al voto con una legge elettorale pessima, imposta a colpi di fiducia e valida solo per la camera. Il sistema si è auto-conservato, tutto in piedi, per dare più aria al postribolo di sempre si è solo data una mano di bianco, ma ahinoi, la classe politica resta la stessa.

Vignetta di PV Pietro Vanessi ©Pietro Vanessi

Paolo Gentiloni, con quella faccia da renziano per bene

Franco Giordano

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