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Caspar David Friedrich: Il viandante sul mare di nebbia 1817

Misura . Poesia di Filippo Carrozzo

Misura . Poesia di Filippo Carrozzo         Misura       Non è a parole che si misura la grandezza è un limbo non concesso cui destino è perdersi come nebbia. E la differenza È un abisso che non puoi colmare. Filippo Carrozzo fonte immagine: Kaspar David Friedrich, Il viandante sul mare di nebbia, 1817, Kunsthalle, Hamburg Filippo Carrozzo inizia giovanissimo. Fondamentale l’incontro con Carlo Formigoni, riconosciuto maestro del Teatro Ragazzi in Italia  che lo avvia allo studio del teatro Brechtiano e della commedia dell’Arte. Frequenta i seminari diretti da Renzo Antonello sulle maschere della commedia dell’Arte. Corso sulla maschera…

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Misura . Poesia di Filippo Carrozzo

 

 

 

 

Misura

 

 

 

Non è a parole

che si misura

la grandezza

è un limbo

non concesso

cui destino

è perdersi

come nebbia.

E la differenza

È un abisso

che non puoi colmare.

Filippo Carrozzo

fonte immagine: Kaspar David Friedrich, Il viandante sul mare di nebbia, 1817, Kunsthalle, Hamburg

Filippo Carrozzo inizia giovanissimo. Fondamentale l’incontro con Carlo Formigoni, riconosciuto maestro del Teatro Ragazzi in Italia  che lo avvia allo studio del teatro Brechtiano e della commedia dell’Arte. Frequenta i seminari diretti da Renzo Antonello sulle maschere della commedia dell’Arte. Corso sulla maschera di Pulcinella del maestro Guido Primicile.  Corso propedeutico diretto da Lello Tedeschi. Stage sul Teatro di Liberazione con Renato Curci. Corso di formazione  su voce e corpo, metodo Feldenkrais, con Iva Hutchinson Formigoni. Studio ed approfondimento del metodo Linklater.  Per il doppiaggio studia con il maestro Dante Biagioni. Corso di Soundpainting con il maestro parigino Ignazio Plaza. Collabora e studia con il maestro Bruno Stori sul metodo di Thierry Salmon. Da evidenziare inoltre, nella sua formazione,  il lavoro sul teatro di figura come burattinaio con Massimiliano Massari.

Nel 2011 dà vita al suo primo spettacolo autoprodotto Due Mondi, sulla vicenda politica di Benedetto Petrone e Pino Piccolo, mentre del 2013 è il suo secondo spettacolo, Caro Walt Disney, contro la violenza sulle donne e nel mondo del lavoro. Di entrambi è autore e interprete. Parallelamente alla propria formazione e alle sue produzioni, collabora attivamente con varie altre realtà teatrali che arricchiscono il suo bagaglio esperienziale e umano: con la Compagnia dell’Altopiano di Carlo Formigoni. Con Bruno Stori, con il Teatro delle Forche di Giancarlo Luce, con il Teatro Burattini al Chiaro di Luna di Massimiliano Massari. Dal 2013 persegue la volontà di creare un nuovo gruppo teatrale, che abbia come obiettivo un percorso di condivisione e avvicinamento al linguaggio teatrale per i più giovani.

Svolge la sua attività principalmente in teatro dove interpreta ruoli da protagonista o comunque di rilievo.

Per altre informazioni consulta il sito www.filippocarrozzo.com

 

 

 

Misura . Poesia di Filippo Carrozzo

Filippo Carrozzo

Nato nel 1982, muoveva i suoi primi passi recitando poesie e canzoni di Natale per i parenti. Famosa resta, fra tutte, la sua interpretazione di “ Tu scendi dalle Stelle ”. Membro di una squadra anti-mostri e convinto si possa viaggiare nel tempo, con alcuni amici progetterà il nuovo Mazinga disegnandolo su un foglio di carta a quadretti e creando, se vogliamo, il primo vero crowdfunding della storia … Non mi piace definirmi un precursore – ammette – ma lo sono. Fra le sue innumerevoli passioni giovanili attraversa, a soli sette anni, un periodo di profonda crisi che lo vedranno da lì a sessant’anni prima scienziato, poi astronauta infine benzinaio. Partecipa attivamente a importanti rassegne di cinema d’animazione: da Jeeg Robot a Daitarn3 passando per Voltron di cui presto possiederà un modello in scala per salvare la terra. Master e Transformer, il suo pane quotidiano, gli forniranno l’ispirazione per scrivere i suoi primi dialoghi di cui la raccolta inedita “ A me il potere ”. Ma la passione per il teatro nasce alle elementari quando la maestra gli affiderà il ruolo dell’angelo nell’annunciazione di Gesù. Un ruolo che lo metterà in crisi tanto da lasciarlo per parecchi anni fuori dalla scena fino al Liceo e più precisamente un quattro preso in letteratura inglese su “William Shakespeare”. Il giorno stesso, capitato per errore in una libreria, acquisterà gran parte delle sue opere, prima tra tutte: “ Sogno di una notte di Mezza Estate ”. Fortemente colpito per essere riuscito a leggere, per la prima volta in vita sua, un libro per intero che non fosse topolino, esclamando Ah però! diede inizio al suo appassionarsi alle opere dello scrittore e autore per eccellenza che per molto tempo segneranno la sua formazione. Nulla fece per recuperare il voto disgraziato.

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