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La maliziosa attenzione italiana per le primarie Usa
Trump impegnato in uno dei suoi passatempi preferiti: il Wresling

La maliziosa attenzione italiana per le primarie Usa

La maliziosa attenzione italiana per le primarie Usa Se da una parte l’ipotesi di Trump alla Casa Bianca inquieta, dall’altra stuzzica l’attenzione degli italiani, che hanno i baffi sotto cui ridere. di Marco Terribili Le primarie USA 2016 procedono incalzanti, riempiendo di morbosa curiosità appassionati e non solo. La star di questo voto è ovviamente lui: Donald Trump, magnate newyorkese che vola nei sondaggi e ipoteca il secondo Super Tuesday, dominando in Florida, Illinois e North Carolina, lasciando invece l’Ohio al suo rivale Kasich, ormai l’unico, dato il ritiro di Rubio che perde -poco dignitosamente- nella sua Florida. In Italia…

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La maliziosa attenzione italiana per le primarie Usa

Se da una parte l’ipotesi di Trump alla Casa Bianca inquieta, dall’altra stuzzica l’attenzione degli italiani, che hanno i baffi sotto cui ridere.

di Marco Terribili

Le primarie USA 2016 procedono incalzanti, riempiendo di morbosa curiosità appassionati e non solo.

La star di questo voto è ovviamente lui: Donald Trump, magnate newyorkese che vola nei sondaggi e ipoteca il secondo Super Tuesday, dominando in Florida, Illinois e North Carolina, lasciando invece l’Ohio al suo rivale Kasich, ormai l’unico, dato il ritiro di Rubio che perde -poco dignitosamente- nella sua Florida.

In Italia l’attenzione per le primarie USA è stata raramente così palpabile. E se l’ipotesi di Trump che sfida il candidato democratico (sempre più verosimilmente Hillary Clinton) e magari arriva alla Casa Bianca, desta sconcerto e sdegno, dall’altro riempie di uno strano orgoglio per il caos in cui la politica nostrana versa: “mal comune, mezzo gaudio”.

Inoltre c’è qualcosa di più, ancora, ad agitare gli animi degli osservatori italiani di queste primarie: l’inganno emozionale del déjà vu, arricchito però dalla magnifica, ed ormai dimenticata, sensazione di poter essere dei precursori, anche rispetto agli americani.

Donald Trump è ricco, così ricco da far capolino ogni anno dalla lista degli uomini più ricchi d’America, pubblicata puntualmente da Forbes. Donald Trump ha costruito un impero e promette di mettere in campo le sue qualità imprenditoriali al frutto del paese. Donald Trump ha uno stile comunicativo ficcante e rodato, sia dal vivo che in TV (impiegato anche nel magico mondo del wrestling); racconta delle barzellette ai comizi e schernisce i rivali con ridicoli vezzeggiativi, dimostrando di non avere alcuna pietà per chi compete con lui senza esserne all’altezza.

Donald Trump è sicuro di sé e della sua immagine, nonostante l’età, nonostante un improbabile colore dei capelli, nonostante i tre matrimoni. Donald Trump potrebbe far diventare il 2016 degli Stati Uniti d’America come il magnifico 1994 italiano. Quello dello “scendo in campo”, per intenderci.

Al momento non ci è dato sapere quali potrebbero essere le conseguenze di un tale esito elettorale e la strada che porta all’8 Novembre, data dell’Election day, è ancora lunga e tortuosa. Ma, qui, molti si cullano nella meschina sensazione di vedere abbattuto un tabù, quello del primo della classe che finisce penitente dietro alla lavagna della politica internazionale.

Marco Terribili

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Marco Terribili

Marco Terribili è nato il 31 Dicembre 1987, e per questo odia il capodanno. È cresciuto a Porto San Giorgio, per poi spostarsi a Bologna dove ha studiato a Statistica e Ricerca Sociale. Ora lavora come statistico a Roma. Scrive anche di musica su InYourEyes zine.

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