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Ingrati elettori meglio non sentirci per un po’. A presto, Renzi
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Ingrati elettori meglio non sentirci per un po’. A presto, Matteo Renzi

Ingrati elettori meglio non sentirci per un po’. A presto, Matteo Renzi Renzi è stato congelato da Mattarella, che è un po’ come dire che un Fior di fragola ha messo in freezer un Calippo, ma era prevedibile. Il presidente della Repubblica - credo sbrinato per l’occasione - ha pensato di bene di ricordare al Matteon nazional populista andato a male che aveva delle responsabilità istituzionali da assolvere prima di prender l’offeso congedo. Qui il dramma! Forzare il governo a restare in carica mette in risalto la grande debolezza delle Camere. Dobbiamo ricordare che siamo una Repubblica “parlamentare” e che…

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Ingrati elettori meglio non sentirci per un po’. A presto, Matteo Renzi

Renzi è stato congelato da Mattarella, che è un po’ come dire che un Fior di fragola ha messo in freezer un Calippo, ma era prevedibile. Il presidente della Repubblica – credo sbrinato per l’occasione – ha pensato di bene di ricordare al Matteon nazional populista andato a male che aveva delle responsabilità istituzionali da assolvere prima di prender l’offeso congedo.

Qui il dramma! Forzare il governo a restare in carica mette in risalto la grande debolezza delle Camere. Dobbiamo ricordare che siamo una Repubblica “parlamentare” e che ci siamo espressi solo tre giorni fa affinché rimanesse tale. Però tale impianto è talmente indebolito, assolutamente non rappresentativo e “forzato” da essere totalmente impotente e incapace. Prassi avrebbe voluto che il Presidente del Senato prendesse in mano la situazione facendo approvare in fretta le leggi in sospeso per poi andare al voto.

Dramma nel dramma! Votare? E con quale legge? L’Italicum è stato imposto forzosamente alle camere e quasi certamente non passerà al vaglio della Consulta. Puzza di anticostituzionalità lontano un miglio; e se anche i grandi vecchi della Corte si dessero una svegliata scatramando i loro vetusti neuroni in fretta, possono al limite “indicare” una strada non certo legiferare. Facile prevedere, quindi, che la Corte Costituzionale ci riproporrà la sentenza che tagliò le zampacce al porcellum, consigliando di prender per buono il male minore rimasto, cioè il “proporzionale leggero” offerto dal vecchio Mattarellum.

Ora l’apocalisse! Al netto delle penose dichiarazioni da parte di tutti i colori politici e di entrambi i fronti pro e contro il referendum, tristemente evinciamo che proporzionale non lo vuole più nessuno! La rappresentanza fedele adesso fa schifo a tutti. Persino ai grillini che, illo tempore, salirono sul tetto di Montecitorio per protestare contro l’italicum.

Da questa sconfortante analisi a quali conclusioni possiamo giungere? Beh, due saltano immediatamente agli occhi. Innanzitutto la democrazia la si difende finché fa comodo e, soprattutto, solo fino a quando “conviene” a qualcuno, e in secondo luogo l’omuncolo della provvidenza impostoci da Napolitano – e subito osannato da una torma interessata di leccaculo – non solo non ha fatto una emerita mazza, ma ha addirittura peggiorato la situazione lasciando macerie alle spalle.

Fosse stato solo inutile e borioso potevamo anche passarci sopra, al limite avremmo archiviato il tutto come un’irritante perdita di tempo (il ventennio berlusconiano ci ha abituato a digerire di tutto, anche l’inutilità politica) ma il guaio è che l’incapace “presuntuosetto” – che adesso fa la vittima – ha aggravato e legittimato ancor di più l’oramai cronica tendenza della classe politica di questo paese ad esser composta da sontuose “teste di cazzo”.

Matteo Renzi ora è in silenzio (e questo è un vero miracolo che passa inosservato. Non sappiamo goderci i pochi momenti buoni che ci capitano) ed è addirittura “offeso” per il risultato elettorale. Renzi è un “incompreso”, lo stesso Renzi, che con una boria inimmaginabile spadroneggiava su tutto e tutti adesso sembra essere un cucciolo abbandonato in un cartone.

Mario Airaghi

Mario Airaghi I Chinson, Diritti e ….

Poverino, dobbiamo capirlo! Matteo era vittima delle circostanze. Questo sventurato, questo povero disgraziato ha tentato di fare riforme con pessimi alleati: doveva dare una botta sia a Verdini che ad Alfano (e già solo ad immaginare l’ammucchiata salgono conati di nauseabondo raccapriccio), ma vi rendete conto con chi era costretto a farsela questo bravo ragazzo? Certo, finché vinceva ci provava pure gusto – Dio  solo sa come -, ma adesso fa schifo e “pena” un po’ a tutti.

Il Renzi di oggi non è più quello del 3 dicembre… per niente. Fino a pochi giorni fa aveva come cane da guardia il Cerbero De Luca – che carinamente latrava sulla decenza – ora ad uno a uno tutti saltano da carro del vincitore … però non prima di strizzare l’acerbo e già arido limone fino alla fine!   

Quello che fino a qualche giorno era un megalomane convinto di di essere un JFK de noartri con un fastidioso pizzico di piglio bulgaro ora è un innovatore che ha tentato di cambiare il paese e che è stato fermato da un’accozzaglia di populisti-conservatori!

La faccia è tosta … ma proprio tosta!  Ogni singola legge vomitata dal governo Renzi è stata di sfacciatamente reazionaria e conservatrice: da quella sulla scuola a quella sul lavoro, passando per la legge elettorale, non c’è stata nessuna riforma che ha allargato, o solo mantenuto, i diritti dei cittadini; anzi, quando si poteva dare il “via libera” ad una restrizione dei diritti previsti dalla nostra Costituzione il golden boy alla finocchiona non si faceva scrupoli, fino ad arrivare a minacciare dalla poltrona dell’ “imparzialissimo” Vespa i precari della scuola che scioperavano.

Che strano, adesso tutto questo sembra dimenticato! La paura dell’ incertezza – fomentata ancor  più dai media – ci fa dubitare delle nostre stesse scelte! Tornerà Berlusconi a patta aperta? Vincerà Salvini rendendo realtà il Pianeta delle Scimmie? Avremo Grillo sotto litio al capo di un governo di esaltati? Non è che abbiamo fatto una cazzata? Neanche il tempo di essere stati fieri per aver difeso la Costituzione che subito ci facciamo prendere dal panico, senza tenere conto che ogni sistema – purtroppo – tende inevitabilmente ad auto-conservarsi.

La memoria è corta, aggravata dalla paura e dalla poca fiducia in noi stessi. E’ questo che dovrebbe farci tremare non certo un futuro ancora da scrivere. Chi fa un uso quotidiano e frequente di sostanze psicotrope è portato ad avere rassicuranti e “patologici” vuoti di memoria perché non vuole affrontare le cose, ma tutti gli altri che scuse hanno?

Per una volta abbiamo avuto la possibilità di non delegare ad altri il nostro domani e ora temiamo che la nostra volontà ci si rivolterà contro. Interpretiamo un promettente inizio come un’ incerta conclusione e, presto, arriverà qualche altro omuncolo della provvidenza a prenderci per il culo. Ogni sistema tende “inevitabilmente” ad auto-conservarsi, in Italia poi anche i Renzi possono risorgere!

Vignetta di Mario Airaghi 

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Franco Giordano

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